CLATERNA

                                                                                                                                                            

 

Claterna era una città posta sulla via Emilia fra le colonie romane di

              Bologna (Bononia)

              e Imola (Forum Corneli).

              Claterna sorse probabilmente come centro abitato atto a una tappa

              nel tragitto fra le due citate colonie, come tanti altri centri che

              costellano la via Emilia, tutti a una distanza pressoché regolare l'uno

              dall'altro.

              Con l'inizio della colonizzazione romana della Gallia Cisalpina e la

              costruzione della via Emilia, in parte forse sul tracciato di un antico

              sentiero pedecollinare Claterna fu fondata alla confluenza

              nell'Emilia di un'altra strada romana che attraversava l'Appennino

              e che con ogni probabilità era la via Flaminia Minor, che congiungeva

              la via Emilia con Arezzo.

              La città, di medie dimensioni per quei tempi, sorse dunque verso

              l'inizio del II secolo a.C.

              (ufficialmente il 187 a.C.)  e se ne perdono le tracce poco dopo la

              caduta dell'Impero Romano d'Occidente nel V secolo d.C.;

              è un raro esempio di città  scomparsa in

 Emilia-Romagna.

              Oggi poco o nulla è di essa visibile sul territorio ozzanese: l'antica città

              dorme sotto i campi ed i fabbricati. 

              La localizzazione di Claterna è fra la frazione di Maggio ed il torrente  

 Quaderna - affluente dell'Idice - da cui la città prende il nome.

              L’età romana e la città di Claterna
              
Nella regione Cispadana compresa tra gli Appennini ed il fiume Po,

              l'età romana si apre ufficialmente nel 268 a.C. con la fondazione

              della colonia di,

              Ariminum (odierna Rimini), in un territorio già appartenente alle

              tribù celtiche.

              Il territorio più occidentale, comprendente la maggior parte dell’odierna

              Emilia-Romagna, fu conquistato stabilmente dai Romani soltanto

              dopo la seconda guerra punica (218-202 a.C.) e dopo lunghe

              campagne militari contro i galli Boi nei primi anni del II secolo a.C.

 Bologna, già Felsina etrusca, fu fondata come colonia latina con il nome di  

              Bononia

              nel 189 a.C.,  mentre più oscure sono le origini di Claterna.

              A parte i precedenti etruschi, è probabile che il centro abitato,

              sorto forse nell’area più vicina  al torrente Quaderna, a sud

              della via Emilia, si sia formato durante la prima metà

              del II secolo a.C.,

              contemporaneamente alla grande colonizzazione agraria della

              pianura che vide lo stanziamento di numerose  famiglie di piccoli

              proprietari.

 Claterna fu dapprima un villaggio (forse un conciliabulum) con due funzioni

              principali.

              La prima itineraria, dovuta alla sua collocazione all’incrocio  tra la

              via Aemilia ed una via transappenninica da identificare secondo

              alcuni con la via Flaminia Minor (entrambe le vie consolari furono

              realizzate nel 187 a.C.). La seconda funzione, altrettanto importante,

              fu di tipo  economico e sociale:

              Claterna divenne un centro di riferimento per il territorio

              circostante, densamente popolato ed in fase di grande espansione

              economica e produttiva.

              La vera dignità urbana fu tuttavia raggiunta solo con l’autonomia

              amministrativa, quando nel I secolo a.C.

              (in periodo sillano o forse più tardi, sotto Cesare) Claterna fu elevata al

              rango di municipio,  come capoluogo di una grande circoscrizione

              territoriale  estesa tra i torrenti Idice e Sillaro, confinante ad ovest con

              Bononia, e ad est con Forum Cornelii, l’odierna Imola.

              Fu soprattutto nei primi secoli dell’impero, infine, che la città conobbe il

              massimo splendore, come risulta chiaramente dalla documentazione

              archeologica.

                

               

               

                

 

        

           Scavi di Claterna  (Ozzano Emilia)

 

 

 

 

 

 

         

                     Scavi di una villa Romana