Origine

Figlio illegittimo del futuro Re di Baviera, Re dei Franchi orientali e Re d'Italia,
Carlomanno, e della sua concubina, Liutwwindis († prima del 9 marzo 891),
di cui non si conoscono gli ascendenti.
Secondo alcuni storici era la stessa donna che poi aveva sposato,
ossia la figlia del conte nel Nordgau, Ernesto I[, ma il figlio che gli diede venne ritenuto illegittimo.
 

INDICE

-Origine
-Biografia
-Gioventù
-Scheda

-Re dei Franchi orientali
-Spedizioni in Italia
-Ultimi anni

 

 Biografia  e  Gioventu'

 

Arnolfo crebbe a Moosburg in Carinzia.
Nell'870, ricevette dal padre, Carlomanno, che governava la Baviera,

la marca orientale

(Carinzia e Pannonia)
Nell'876, alla morte del nonno, Ludovico II il Germanico, suo padre,
Carlomanno, divenne Re dei Franchi orientali,

che un in realtà era solo un titolo,
in quanto ottenne il regno di Baviera che comprendeva oltre alla Baviera,

 la Pannonia, la Carinzia, la Boemia e la Moravia,

che suo padre già governava dall'865, con annesso titolo regale
ma non aveva la possibilità di intervenire nei regni che avevano

ereditato i suoi due fratelli, Ludovico,
che regnava in Sassonia, che comprendeva oltre alla Sassonia, la Turingia,

 la Franconia e la Lotaringia orientale,
e Carlo il Grosso, che regnava in Alemannia, che comprendeva

oltre alla Alemannia,
la Svevia e la Rezia. Il padre diede ad Arnolfo l'incarico di difendere

 la frontiera orientale del regno, nominandolo "prefetto della marca orientale".
Nell'879, dopo aver averne conquistato la corona, suo padre,
Carlomanno, colto da grave malore, dovette lasciare l'Italia a suo fratello,
Carlo il Grosso e non essendo più in grado di seguire gli affari di stato affidò

ad Arnolfo, il governo del regno di Baviera, ma, l'altro fratello, Ludovico,
intervenne obbligando Arnolfo a consegnargli il regno, che occupò.
Alla sua morte, avvenuta nel mese di aprile 880, Carlomanno

fu tumulato a Altötting e Arnolfo ottenne il ducato di Carinzia,

 mentre il fratello, Ludovico il giovane ottenne il suo titolo regale

(Re dei Franchi orientali) ed il regno di Baviera ed il terzo fratello,
Carlo il Grosso ottenne il Regno d'Italia dove venne incoronato a Ravenna.
Nel maggio 882, quando suo zio Carlo il Grosso assunse formalmente

il titolo di re dei Franchi orientali,
Arnolfo fu nominato duca di Baviera. Alla testa dell'esercito bavaro,
combatté a lungo contro Svatopluk I (re di Moravia) e contro i Normanni.
Pochi mesi dopo la sua nomina Arnolfo venne coinvolto nella

Guerra dei Guglielmidi, una rivolta contro il marchese di

Pannonia Aribone di Pannonia (genero di Guglielmo II di Pannonia),
guidata da Engelschalk II nipote del precedente marchese Guglielmo II

di Pannonia. Furono i ribelli che,
messi in difficoltà dall'intervento dei Moravi al fianco di Aribone,
implorarono l'aiuto di Arnolfo eleggendolo loro re. Il duca di Baviera si unì

quindi alla ribellione, che si concluse solo l'anno successivo per intervento

di re Carlo:
il marchese Aribone mantenne la marca, il re Svatopluk I della

Grande Moravia accettò la sovranità di Carlo e
il suo dominio venne integrato nel regno di Germania, e
Arnolfo fu perdonato, sottomettendosi allo zio ma conservando il titolo regale.

Scheda

Nome

Data di nascita

Data di Morte

Regno
(Inizio-Fine)

Padre

Madre

Matrimoni

Figli

Titoli

Predecessore

Sucessore

 

 

Arnolfo di Carinzia

 

 

   (850 circa )

 

    21 febbraio   896

     Carlomanno

di Baviera

       Oda
      un figlio

il Fanciullo

    Ludovico IV il Fanciullo, legittimo;

  Imperatore dei Romani

22 febbraio 896 –
8 dicembre 899
in contesa contro Lamberto II di Spoleto fino all'898

 

 Lamberto di Spoleto

 Ratisbona, 8 dicembre 899)

 8 dicembre 899

 Liutwwindis

Sventibaldo
Ellinrat e
Ratoldo, illegittimi

 Ludovico il Cieco
dopo vacanza biennale

Religione
Cristianesimo Cattolico

Luogo di sepoltura
   Abbazia di      Sant'Emmerano,

Ratisbona

Re di Germania

 

Re dei Franchi orientali dall'888

 

Re di Baviera

 dall'887

 

Re d'Italia

  dall'894

bb

Re dei Franchi Orientali

 


L'impero carolingio nell'888. In verde il regno di Arnolfo
Negli anni successivi Arnolfo rimase uno dei signori più potenti

 del regno dei Franchi orientali.
Approfittando della successione incerta a Carlo,

la cui salute stava declinando rapidamente,
Arnolfo si ribellò nuovamente e, nel novembre 887, in una dieta di

Grandi dell'Impero, svoltasi a Trebur, nei pressi di Darmstadt,
Carlo venne deposto (anche se un vero atto di deposizione,

 secondo il Reuter non esiste)
Arnolfo fu eletto re dei Franchi Orientali e marciò su Francoforte,

dove suo zio, abbandonato dai suoi vassalli, si arrese senza combattere

(17 novembre 887).

Impero Carolingio

nel  888

 

 

Spedizione in Italia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Invocato da Berengario e da papa Formoso, nell'894 Arnolfo

entrò in Italia e conquistò Bergamo,
Milano e la capitale Pavia, dove si fece riconoscere re d'Italia,

 mentre Guido fuggiva nei suoi possedimenti.
Se la conquista era stata facile, il suo mantenimento lo fu molto meno:
Guido aspettava solo il ritiro di Arnolfo, la fedeltà dei vassalli italiani

era mutevole, e persino Berengario, cui era stata negata la corona,
appariva ostile e sbarrava la via del Brennero percorsa all'andata.
Arnolfo cercò di lasciare l'Italia per il passo di Bard,
ma si trovò la strada sbarrata dalle forze di Anscario I, marchese d'Ivrea,
aiutato dal suo nemico Rodolfo di Borgogna,
e solo a grande fatica riuscì ad abbandonare il Paese senza grosse perdite.
Allora cercò di aggredire Rodolfo di Borgogna,

che evitò di combattere ritirandosi sui monti.
Diede incarico al figlio illegittimo, Sventibaldo, di combattere Rodolfo,

ma senza esito.
L'anno successivo Arnolfo organizzò una seconda spedizione in Italia:
conquistata facilmente la parte settentrionale del Paese,

proseguì verso Roma, dove il 21 febbraio 896,

fu incoronato imperatore da papa Formoso,
nella basilica di San Pietro I suoi avversari continuavano tuttavia a sfuggirgli:
Guido era morto ma gli era succeduto il giovane figlio Lamberto,

sotto la guida della madre,
Ageltrude, che organizzò la resistenza ad Arnolfo,
mentre il deposto Berengario rimaneva nascosto in attesa di sollevarsi

con i suoi fedeli.
Arnolfo decise di liberarsi del primo che si era rifugiato nel suo ducato,
ma, mentre si dirigeva alla fortezza di Fermo per assediarla, fu colto da un ictus.

 Pochi giorni dopo, a Pasqua, papa Formoso veniva a morte.

Cominciò quindi una difficile ritirata dei tedeschi,
mentre Roma cadeva in mano alla fazione spoletina e

 la stessa Pavia insorgeva contro Arnolfo,
che cercava di tenere a bada i signori del regno concedendo

loro grandi benefici.
Il suo potere in Italia crollò nel giro di poche settimane,

mentre Berengario e Lamberto si spartivano il regno.
       

b

Ultimi anni

 

Arnolfo passò gli anni seguenti in Germania senza intraprendere

altre spedizioni di nota, a causa della salute precaria, e fu assorbito

dal tenere a bada vassalli ribelli e difendere i confini orientali del regno.
Carlo il Semplice, appena eletto re dei Franchi occidentali, nell'898,
per portare i confini del suo regno sino alla riva sinistra del Reno,

aveva manifestato un interesse verso la Lotaringia,
invadendola e arrivando sino ad Aquisgrana,

ma la reazione di Sventiboldo, re di Lotaringia dall'895,

 lo costrinse a ritirarsi.
Sempre nell'898 papa Giovanni IX invalidò la sua incoronazione imperiale

col pretesto che era stata estorta con la forza.
Infine, nel giugno dell'899, secondo l'Herimanni Augensis Chronicon,

sua moglie, la regina Oda fu diffamata di aver compiuto adulterio

 con uno sconosciuto, ma fu assolta nel convento di Ratisbona,

grazie al giuramento di 72 testimoni.
Poche settimane dopo tuttavia il re fu colto nuovamente da ictus:
si parlò di avvelenamento e molti supposti membri di una congiura

furono giustiziati.
Arnolfo tuttavia non si riprese, e l'8 dicembre di quell'anno,

 secondo gli Annales Necrologi Prumiensesmorì
a Ratisbona, a 49 anni, ed il cronista Reginone ricorda

fu sepolto nella benedettina Abbazia di Sant'Emmerano a
Altötting, accanto al padre Carlomanno.
Dopo la morte di Arnolfo, il figlio legittimo,
Ludovico il Fanciullo,

divenne Re dei Franchi orientali, mentre il figlio illegittimo,
Sventibaldo ricevette la Lotaringia, ed ad un

certo Liutpoldo concesse il ducato di Baviera,
mentre il Regno d'Italia ed il titolo di imperatore sarebbero toccati

l'anno dopo al re di Provenza, Ludovico.

 

 

 Ludovico  IV  il re Fanciullo

 


La deposizione di Carlo il Grosso portò allo smembramento

dell'Impero Carolingio in vari regni minori:
Oddone fu proclamato re di Francia da una dieta svoltasi a Compiègne.
In Italia, Berengario del Friuli e Guido II di Spoleto finirono per contendersi

 la corona di re d'Italia.
Il 13 gennaio 888, alla morte di Carlo il Grosso,

Arnolfo fu consacrato re dei Franchi Orientali e
come primo atto, nel febbraio di quell'anno fece una donazione

all'abbazia di Herrieden, in memoria del padre.
Come unico carolingio, seppur illegittimo,

riuscì ad avere una certa superiorità sugli altri regnanti e fu

dominante nella scena politica europea, estendendo il suo potere

 alla vecchia Lotaringia, contestatagli da Rodolfo I di Borgogna,

 a cui riconobbe la sola Borgogna ed il titolo di re di Borgogna e
investendo con la sua autorità Ludovico figlio di Bosone

come re di Provenza.
Dopo l'elezione di Oddone a re dei Franchi occidentali,

l'arcivescovo di Reims,
Folco, sfidando Oddone, offrì tale corona ad Arnolfo,
che rifiutò, ottenendo in un incontro a Worms, una parziale sottomissione

di  Oddone di Parigi.
Nell'888 si recò in Italia dove era stato eletto re Berengario del Friuli,
e ricevette da questo formale sottomissione.
Arnolfo era nelle condizioni di reclamare la corona imperiale ma,

 trattenuto in Germania dalla pressione dei Normanni,
nelle regioni settentrionali del suo regno, perse l'occasione:
nell'889 Guido II di Spoleto, già avversario di Oddone di Parigi

come re di Francia occidentale, ottenne la corona d'Italia e il controllo di Roma

dove, nel febbraio 891, si fece incoronare imperatore.
Nello stesso periodo, Arnolfo, nell'889, aveva ricevuto una

 delegazione di Vikinghi, ottenendo un accordo di pace, che ben presto

 fu infranto e i Vikinghi danesi, nell'891,
avevano invaso la Lotaringia, ottenendo una grande vittoria a La Gueule,

 dal conte di Lotaringia; ma prima che l'anno terminasse Arnolfo intervenne

e si prese la rivincita sulle sponde del Dyle
(battaglia di Lovanio), facendo cessare le scorrerie dei Vikinghi,

nel suo regno.
Arnolfo intervenne nella lotta tra i re dei Franchi occidentali;
approfittando dell'assenza di Oddone che era impegnato

in Aquitania, l'arcivescovo di Reims, Folco il Venerabile,

ordì una congiura che portò Carlo il Semplice,
ultimo erede legittimo di Carlomagno ad essere incoronato come

Carlo III re dei Franchi occidentali a Reims,
il 28 gennaio 893 che si recò da Arnolfo di Carinzia, per ottenere

il suo aiuto, ma, secondo Reginone, quando, Arnolfo, che essendo un

 carolingio si era espresso a favore di Carlo,
si rese conto che Oddone si preparava ad attaccare il suo regno,

preferì rimanere neutrale.

Scheda Ludovico IV

Nome

       Ritratto

Data di nascita

Padre

Madre

Regno
(Inizio-Fine)

Note
Titolo personale

Predecessore

Sucessore

 Ludovico  IV

     il  re  fanciullo

          893

 

         circa

Arnolfo

di Carinzia

 

 

     899

   figlio di Arnolfo e Oda 

  Re dei Franchi orientali

                 899

   Re di lotaringia dal 900

         alla sua morte

    Ultimo dei Carolingi

 

Nel Regno Orientale la morte dell'ultimo re Carolingio,

Ludovico IV il Fanciullo, e l'elezione fra i nobili di un successore che

seppe ridare unità e stabilità ai propri domini, venne a posteriori considerata come l'origine del Regno di Germania.

I due sovrani che

si successero sul trono tedesco,

Corrado I di Sassonia

Enrico I di Sassonia

pur non essendo mai stati consacrati imperatori, verranno successivamente inclusi nell'elencazione araldica degli augusti monarchi

Oda

 

      911

m

 

 

 Discendenza

 
 


Circa, nell'888, Arnolfo sposò Oda(† dopo il 30 novembre 903),
che secondo lo storico francese Christian Settipani,

esperto di genealogie era imparentata con la famiglia dei Corradiani,
in cui Arnolfo, definendolo conte e nipote nostro, cita Corrado il Giovane
(† nel 918), figlio del conte Corrado il vecchio († nel 906),

 che di Oda poteva essere fratello o cugino.
Comunque Arnolfo da Oda ebbe un figlio:
Ludovico il Fanciullo (893 - 911), Re dei Franchi Orientali e poi re di Lotaringia.
Arnolfo ebbe poi diverse amanti;

 una, verso l'870, fu Vinburga († dopo il 18 maggio 898),
che gli diede un figlio illegittimo:
Sventibaldo (870/1 - 900), che divenne re di Lotaringia, nell'895;
una seconda amante, tra l'870 e l'875, fu Ellinrata († dopo il 23 maggio 914),
re dei Franchi orientali, che gli diede una figlia:
Ellinrata († dopo il 23 maggio 914),

che secondo gli Annales Fuldenses venne rapita da Engelschalk II,

 Margravio della Marca Orientale, il quale

 nell'893, a Ratisbona venne accecato;
infine della terza amante di Arnolfo non si conosce il nome e

anche da questa ebbe un figlio:
Ratoldo ( dopo l'896), citato con Sventibaldo

nell'Herimanni Augensis Chronicon,

e definiti figli di Arnolfo nati da una concubina e

che secondo il Reuter fu nominato dal padre vice-re d'Italia, nell'896.
 

 

bb