Corona Imperiale

d'Austria

 

Armo di CarloVI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INDICE

-Biografia
-primi anni e la guerra di successione spagnola
-L'ascesa al trono imperiale
- La guerra di successione polacca
-La prammatica sanzione e la lotta di successione
-Matrimonio e figli
-Ascendenza
-Albero genealogico di quattro generazioni di Carlo VI

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 Biografia

I primi anni e la guerra di successione spagnola
Carlo d'Asburgo in giovane età come re di Spagna col nome di Carlo III
Carlo Francesco Giuseppe Venceslao Baldassarre Giovanni Antonio Ignazio
era il figlio secondogenito di Leopoldo I e della sua terza moglie,
Eleonora del Palatinato-Neuburg. Nacque il 1º ottobre 1685 e
suo tutore sin dalla giovane età fu il principe Antonio Floriano di Liechtenstein.
A seguito della morte di Carlo II di Spagna nel 1700 senza eredi validi a succedergli,
Carlo si autoproclamò re di Spagna in quanto anch'egli era membro della famiglia Asburgo.
Questo fatto portò alla Guerra di Successione spagnola in quanto Luigi XIV di Francia aveva
proposto quale candidato per quel trono il nipote Filippo V di Spagna,
il quale da testamento era stato anche designato erede di quella corona dallo stesso Carlo II il quale
non voleva che la Spagna perdesse la propria indipendenza venendo riunita ai domini imperiali. Portogallo,
Inghilterra, Scozia, Irlanda e gran parte del Sacro Romano Impero
supportarono la candidatura di Carlo al trono spagnolo.
Acclamato nel 1703 a Vienna come "Carlo III di Spagna",
giunse in Spagna solo nel 1704 rimanendovi per i sette anni successivi.
Questi anni di governo per Carlo furono estremamente difficili in quanto
il governo imperiale era appoggiato unicamente dai catalani
i quali avevano occupato Valencia e Barcellona, città quest'ultima ove assistette ad un grande assedio nel 1706.
 

 

 

 L'ascesa al trono imperiale
Carlo VI d'Asburgo, 1721

 

 

 

 

 

 

 

 

 


A cambiare le sorti della guerra fu l'improvvisa morte senza eredi

del fratello maggiore di Carlo,
l'imperatore Giuseppe I: Carlo dovette tornare in Austria e

rinunciò quindi al trono spagnolo.
Nel 1711 venne incoronato Sacro Romano Imperatore a Francoforte sul Meno.
Sebbene le fonti dicano che Carlo VI non fosse molto portato per la politica,
l'imperatore continuò la politica del fratello uniformando la legislazione e la burocrazia,
almeno in Austria, Boemia e Fiandre e attuando una politica mercantilistica attraverso
l'abolizione dei dazi interni, l'aumento delle imposte dirette rispetto a quelle indirette,
l'istituzione di monopoli di stato e lo sviluppo del commercio e in quest'ottica nel 1719 diede
lo status di Porto Franco alla città di Trieste; sempre durante il suo regno l'impero asburgico
raggiunse la sua massima espansione. Nel 1713, a seguito del trattato di Utrecht,
divenne Re di Napoli, ottenne lo Stato di Milano,

il regno di Sardegna e il Ducato di Mantova e
successivamente, nel 1720 (trattato dell'Aia) re di Sicilia. Mantenne entrambe le corone fino
alla battaglia di Bitonto, nel 1734, quando le truppe spagnole, guidate da Carlo di Borbone,
sconfiggendo l'esercito austriaco posero a capo dei due regni

di Napoli e di Sicilia la dinastia dei Borbone,
che, per la prima volta dal tempo dei sovrani aragonesi,
assicurò la corona del Mezzogiorno ad un sovrano non contemporaneamente a capo di un regno esterno.
Nel frattempo, con il Trattato di Vienna del 1731, aveva riconosciuto
i diritti sul Ducato di Parma a Carlo di Borbone e Farnese.
Tra il 1716 e il 1718, inoltre, combatté contro i Turchi riuscendo ad ottenere gran parte della Valacchia
e della Serbia che vennero annesse al Regno d'Ungheria.
Gran parte di questi territori vennero però persi al termine della Guerra russo-turca
nel quale venne coinvolto nel 1737.
Nel 1722 Carlo VI fondò la Compagnia di Ostenda per aumentare e organizzare i traffici commerciali
dell'Austria nelle Indie Orientali e nelle Indie Occidentali oltre che in Africa.
La compagnia doveva organizzare operazioni commerciali che venivano parzialmente finanziate dal Sacro Romano Impero,
il quale incamerava ogni anno dal 3 al 6% del ricavato. Come era ovvio aspettarsi,
la compagnia divenne impopolare presso inglesi e olandesi che avevano simili compagnie che
solcavano gli oceani verso Asia e America. Carlo VI dovette quindi sciogliere la
Compagna di Ostenda nel 1731 sulla base del Trattato di Vienna in cambio del riconoscimento
della Prammatica Sanzione da parte del Regno Unito.

 

 

 La guerra di successione polacca

 


La Francia continuava ad essere ostile alla politica imperiale tentando

 un espansionismo in particolare sui confini con la Germania.

Nel 1733 la presenza del trono polacco vacante fu l'occasione

 per dichiarare guerra all'Austria.Il Sacro Romano Impero e

la Russia erano infatti favorevoli all'elezione del principe elettore

 Federico Augusto II di Sassonia
(nipote di Carlo VI per matrimonio),

mentre Francia, Spagna e Sardegna proponevano
come candidato il polacco Stanislao Leszczynski. Quando lo scontro

divenne palese, le truppe francesi occuparono Milano e

 poi tutta la Lombardia giungendo sino a Mantova,
mentre le forze spagnole presero possesso dei regni di Napoli e Sicilia;

 d'altra parte, sulle rive del Reno,passarono alla Francia le città di

Philippsburg e il ducato di Lorena.
Sentendosi attaccato su più fronti, Carlo VI siglò un accordo

preliminare a Vienna nel 1735
(la pace verrà conclusa solo nel 1738) con il quale acquistò il Ducato di

Parma e Piacenza dai Borbone, sacrificando però i regni di Napoli e Sicilia.

La Lorena che venne affidata a Stanislao Leszczynski il qualeda contratto

aveva l'obbligo dopo la sua morte di passarla alla Francia.
Carlo VI ottenne quindi che il Leszczynski non salisse sul trono polacco,
il quale fu invece occupato da Federico Augusto di Sassonia che

divenne re col nome di Augusto III.
Carlo VI ottenne la compensazione della perdita della Lorena con la cessione

 del Granducato di Toscana che passòa Francesco Stefano di Lorena il quale

poi sarà suo successore alla corona imperiale

come marito di sua figlia Maria Teresa.

 

 La prammatica sanzione e la lotta di successione

 

 


Sposatosi con Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel,
ne ebbe due figlie, Maria Teresa e Maria Anna (l'unico maschio, Leopold Johann,
era morto a soli sette mesi nel 1716; un'altra figlia, Maria Amalia,

nata nel 1724, era morta nel 1730).
Nel 1713 tuttavia Carlo VI aveva promulgato la Prammatica Sanzione,
con la quale stabiliva che il regno non potesse essere diviso alla sua morte e
correggeva quanto stabilito il 12 settembre 1703 da imperatore Leopoldo I

con il Pactum Mutuae
Successionis a proposito della successione in caso di soli eredi di sesso femminile.
Carlo VI morì il 20 ottobre 1740 alla Neue Favorita di Vienna. La sua morte
venne causata da dei funghi che aveva mangiato della specie Amanita phalloides.
Nonostante gli sforzi da lui compiuti per far accettare dalle altre potenze il documento,
scoppiò la guerra di successione austriaca, conclusasi solo nel 1748 con la

definitiva ratifica della successione di Maria Teresa quale regina

d'Ungheria e Boemia ed arciduchessa d'Austria;
tuttavia, non fu eletta, in quanto donna, imperatrice del Sacro Romano Impero:

al suo posto fu incoronato Carlo Alberto di Wittelsbach, col nome di Carlo VII.

 Alla morte di questi, però,
il marito di Maria Teresa, Francesco Stefano di Lorena, assunse il titolo di imperatore,
assicurando il mantenimento del titolo imperiale alla Casa d'Asburgo.
All'epoca della sua morte, le terre degli Asburgo erano sature di debiti:
il tesoro imperiale conteneva meno di 100.000 fiorini e la diserzione di molti soldati
dall'esercito aveva portato ad una scarsa forza militare.
Probabilmente in conseguenza dei suoi anni spagnoli,
Carlo VI introdusse il cerimoniale di corte spagnolo

 (Spanisches Hofzeremoniell) a Vienna;
tra le sue realizzazioni architettoniche per la capitale la Reichskanzlei e

la Biblioteca Nazionale, in stile barocco.
L'Imperatrice Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel con l'effigie del marito
Carlo VI in un ritratto di C.B. Francke, 1712
Carlo VI fu allievo, da ragazzo, del compositore Johann Joseph Fux: si

dilettava in composizione,
suonava il clavicembalo e, di tanto in tanto, dirigeva l'orchestra di corte.
Ebbe contatti col celebre cantante castrato Farinelli.

Lasciò una sua autobiografia Commenti
sulla propria vita che venne pubblicata per la prima volta a

Bruxelles nel 1862.

Elisabetta Cristina

di Brunswick-Wolfenbüttel,

 

   

 

 

 Matrimonio e figli

 


Il 1º agosto 1708 Carlo, allora re di Spagna, sposa nella chiesa di Santa Maria del Mar di Barcellona la principessa Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel,

 figlia primogenita del duca Luigi Rodolfo di Brunswick-Lüneburg. La giovane principessa tedesca era considerata una delle più belle donne

al mondo dai contemporanei.I due coniugi ebbero quattro figli, di cui solo due raggiunsero l'età adulta:
Leopoldo Giovanni d'Asburgo (Vienna, 13 aprile 1716 - Vienna, 4 novembre 1716);
Maria Teresa d'Asburgo (13 maggio 1717 - 29 novembre 1780), arciduchessa d'Austria, sposò il duca Francesco Stefano di Lorena,

 poi Granduca di Toscana e sacro romano Imperatore per matrimonio e successore di Carlo VI, Regina d'Ungheria e Boemia;
Maria Anna d'Asburgo (26 settembre 1718 - 16 dicembre 1744) sposò il principe Carlo Alessandro di Lorena;
Maria Amalia (5 aprile 1724 - 19 aprile 1730).

 

Albero genealogico di quattro generazioni di Carlo VI

 

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Carlo VI d'Asburgo Padre:
Leopoldo I d'Asburgo
Nonno paterno:
Ferdinando III d'Asburgo
Bisnonno paterno:
Ferdinando II d'Asburgo
Trisnonno paterno:
Carlo II d'Austria
Trisnonna paterna:
Maria Anna di Baviera
Bisnonna paterna:
Maria Anna di Baviera
Trisnonno paterno:
Guglielmo V di Baviera
Trisnonna paterna:
Renata di Lorena
Nonna paterna:
Maria Anna di Spagna
Bisnonno paterno:
Filippo III di Spagna
Trisnonno paterno:
Filippo II di Spagna
Trisnonna paterna:
Anna d'Austria
Bisnonna paterna:
Margherita d'Austria-Stiria
Trisnonno paterno:
Carlo II d'Austria
Trisnonna paterna:
Maria Anna di Baviera
Madre:
Eleonora del Palatinato-Neuburg
Nonno materno:
Filippo Guglielmo del Palatinato
Bisnonno materno:
Wolfgang Guglielmo del Palatinato-Neuburg
Trisnonno materno:
Filippo Luigi del Palatinato-Neuburg
Trisnonna materna:
Anna di Jülich-Kleve-Berg
Bisnonna materna:
Maddalena di Baviera
Trisnonno materno:
Guglielmo V di Baviera
Trisnonna materna:
Renata di Lorena
Nonna materna:
Elisabetta Amalia d'Assia-Darmstadt
Bisnonno materno:
Giorgio II d'Assia-Darmstadt
Trisnonno materno:
Luigi V d'Assia-Darmstadt
Trisnonna materna:
Maddalena di Brandeburgo
Bisnonna materna:
Sofia Eleonora di Sassonia
Trisnonno materno:
Giovanni Giorgio di Brandeburgo
Trisnonna materna:
Maddalena Sibilla di Hohenzollern

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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