enrico II tra due vescovi, Seeoner Pontifikale. XI secolo

    

 

 

Indice


-Biografia
-Culto
-Ascendenza
 

 Biografia
 


Incoronazione di Enrico II in una miniatura coeva
Nel 1002, in seguito alla morte del cugino Ottone III,
venne eletto re di Germania a Magonza. Nominò suo cancelliere Alberico,

vescovo di Como
Enrico si dedicò fondamentalmente a risolvere i problemi della Germania,
poiché fin dalla sua elezione gli equilibri di potere tra i vassalli si erano

di nuovo spezzati, soprattutto a seguito dell'orientamento

prevalentemente italiano nella politica dei suoi predecessori.
Negli anni del suo regno dovette così combattere a lungo

contro vari signori ribelli, come Baldovino di Fiandra,
Federico conte di Lussemburgo, Enrico duca di Baviera o

 l'arcivescovo di Metz.
Per definire la situazione lungo in confini orientali non esitò ad allearsi

con le tribù slave, ancora pagane,
contro il duca cristiano Boleslao che mirava al trono di Polonia,
ma la guerra poco gli valse perché nello scontro perse la Lusazia e

 dovette riconoscere l'indipendenza di fatto del regno di Polonia e

 del suo nuovo sovrano.
A causa del suo prevalente interesse per i problemi della Germania,
l'attenzione per la situazione in Italia fu minore dei suoi predecessori e

 sempre episodica.
Vi scese nel 1004 per sconfiggere Arduino d'Ivrea,

che i grandi signori italici avevano eletto re d'Italia alla morte di Ottone III.
Una volta sconfitto Arduino, Enrico cinse a Pavia la Corona del Regno

(14 maggio), nonostante le proteste violente della folla.
Tornò nel 1013 per dirimere le controversie tra i candidati al papato

della famiglia Crescenzi e dei Conti di Tuscolo,
assicurando ai secondi il proprio appoggio. Il 14 febbraio 1014 fu

incoronato imperatore a Roma per mano del neo papa Benedetto VIII.
Ridiscese ancora nel 1021-22 per condurre una breve campagna

 militare in Puglia e Campania contro i Bizantini.
Nel 1022, presiedette, insieme al pontefice, il concilio di Pavia,
a conclusione del quale vennero emanati sette canoni contro il concubinato

dei sacerdoti e per la difesa dell'integrità dei patrimoni ecclesiastici:

 questo concilio è considerato un momento importante nel processo
di riforma delle Chiesa dell'XI secolo.
Molto religioso e convinto assertore delle responsabilità dell'Imperatore nei

confronti della fede e della prosperità dei suoi sudditi,
esercitò sulla Chiesa e sui monasteri tedeschi un forte controllo,

 inteso in primo luogo a promuovere una riforma morale
dei costumi nello spirito dell'ordine cluniacense,

e a livello politico per renderli un contrappeso valido e sostanziale
rispetto al potere e all'ingerenza dell'aristocrazia laica,

così come era già stato fatto da Ottone I.
Nel 1013 prende sotto la propria protezione l'abbazia benedettina

 di Sansepolcro, nell'Alta Valle del Tevere,
di cui, in alcuni privilegi degli anni successivi, si dirà fondatore.
La sua morte, nel luglio del 1024, fu accompagnata in Italia da sommosse

di popolo e dall'incendio del palazzo imperiale di Pavia,
in Germania da un'irreale assenza di conflitti intestini tra i principi,
segno di una politica interna che alla lunga aveva dato i suoi frutti.

 Gli succedette Corrado II il Salico, iniziatore della dinastia di Franconia.
 

 

Ascendenza

 Culto

Enrico II venne canonizzato nel 1146 da papa Eugenio III quale Imperatore devoto,
non a caso in un periodo di grande incertezza del potere imperiale e papale,
con la città di Roma elevata a Libero Comune e le predicazioni pauperiste di Arnaldo da Brescia che scuotevano gli animi.
La sua memoria liturgica si celebra il 13 luglio.

 
Enrico II Padre:
Enrico II di Baviera
Nonno paterno:
Enrico I di Baviera
Bisnonno paterno:
Enrico l'Uccellatore
Trisnonno paterno:
Ottone, duca di Sassonia
Trisnonna paterna:
Edvige di Franconia
Bisnonna paterna:
Matilde di Ringelheim
Trisnonno paterno:
Teodorico di Ringelheim
Trisnonna paterna:
Rainilde di Frisia
Nonna paterna:
Giuditta di Baviera
Bisnonno paterno:
Arnolfo di Baviera
Trisnonno paterno:
Liutpoldo di Baviera
Trisnonna paterna:
Cunegonda di Svevia
Bisnonna paterna:
Giuditta del Friuli
Trisnonno paterno:
Eberardo del Friuli
Trisnonna paterna:
Gisella di Verona
Madre:
Gisella di Borgogna
Nonno materno:
Corrado III di Borgogna
Bisnonno materno:
Rodolfo II di Borgogna
Trisnonno materno:
Rodolfo I di Borgogna
Trisnonna materna:
Willa di Provenza
Bisnonna materna:
Berta di Svevia
Trisnonno materno:
Burcardo II di Svevia
Trisnonna materna:
Regelinda di Zurigo
Nonna materna:
Adelaide di Bellay
Bisnonno materno:
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Trisnonno materno:
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Trisnonna materna:
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Bisnonna materna:
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Trisnonno materno:
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Trisnonna materna:
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