Indice

-Biografia
-La Riforma
- Svolta reazionaria
- La successione
- Ascendenza
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Biografia


L'arciduca Mattia d'Austria in un ritratto di Lucas van Valckenborch.
Figlio terzogenito di Massimiliano II e Maria di Spagna,
Mattia iniziò la sua carriera politica nel 1577 nei Paesi Bassi,
chiamato da alcuni statisti locali
(tra i quali il duca di Aerschot e suo fratello il marchese di Havré)
che in seguito gli offrirono la carica di governatore generale dei Paesi Bassi.
Mattia accettò la nomina, anche se la sua posizione
non venne mai riconosciuta ufficialmente da suo zio, Filippo II di Spagna,
il quale era reggente ereditario delle province. Mattia rimase ad ogni modo
governatore sino a quando i ribelli non deposero Filippo II e dichiararono
la piena indipendenza dell'area nel 1581.
Dopo gli eventi del 1581, Mattia venne costretto ad abbandonare

 la sua carica e, dopo cinque mesi, lasciò Anversa per recarsi in Austria ove sostituì
il fratello Rodolfo II nella reggenza dei territori della casata degli Asburgo dal 1593.
Rodolfo II parve quasi costretto dai suoi consiglieri a prendere quest'ultima decisione
in quanto egli risultò di fatto privato dei poteri sull'Ungheria e in seguito sulla Boemia,
mantenendo però la guida dell'Impero.
La causa di queste concessioni al fratello Mattia furono le condizioni di salute

di Rodolfo che,
pur non potendo essere detronizzato, soffriva di evidenti problemi di mente che
lo portarono poi alla morte nel 1612. Dal 1611 all'anno della sua morte,
Mattia tenne Rodolfo prigioniero "per la sua sicurezza e quella dell'impero"

nel castello di Praga.
Durante questo periodo in Austria, Mattia strinse strette relazioni col

 vescovo di Vienna, Melchior Klesl, il quale poi diventerà uno dei suoi più fidati

consiglieri una volta ottenuto il trono imperiale.
Alla morte di Rodolfo II, Mattia gli succedette al trono imperiale e fu durante il suo

 breve regno che la capitale dell'impero fu trasferita da Vienna a Praga.
Il regno di Mattia fu funestato dalla Guerra dei Trent'anni iniziata proprio

sotto il suo impero con la celebre Defenestrazione di Praga

 del 23 maggio 1618 quando due legati imperiali,
favorevoli alla Chiesa cattolica, furono cacciati dagli aristocratici protestanti boemi e
defenestrati dal castello di Praga.
Mattia dal 1595 aveva sposato l'arciduchessa Anna d'Austria, sua cugina,
ma la coppia non aveva avuto figli.

 La Riforma


L'Imperatore Mattia all'inizio del suo regno si dimostrò favorevole

alla Chiesa Protestante sin da quando nel 1581 fu esiliato dai Paesi Bassi,

 in preda alle rivolte religiose,
dei quali Mattia era stato, dal padre, nominato governatore.
Nel 1608 divenne Re d'Ungheria con l'appoggio dei nobili ungheresi.
Nel 1611 fu incoronato re di Boemia trasferendosi definitivamente nella nuova capitale
del Sacro Romano Impero e divenendo ufficialmente Imperatore alla morte
del fratello Rodolfo II l'anno successivo.
Ma la politica degli Asburgo favorevole al partito cattolico sin

dalla Dieta di Augusta condizionò
la politica di Mattia che reintrodusse un periodo d'intolleranza religiosa

contro i protestanti boemi.
La presenza di forti componenti protestanti all'interno dell'Impero,
gli Elettori e i Principi tedeschi,
la politica di tolleranza della Francia di Enrico IV verso gli Ugonotti,
i Calvinisti svizzeri e la forte potenza della Svezia protestante

nel '600 misero alle strette Mattia
che rivolse le sue speranze alle vecchie alleate Spagna e Papato.
 

 

 

 Svolta reazionaria

 

 

 

 

 

Mattia abolì la Littera maiestatis con la quale il suo predecessore Rodolfo

aveva istituito nel 1609 la libertà di culto anche per i calvinisti di Boemia,
così come era accaduto nel 1598 con l'Editto di Nantes in Francia voluto

da Enrico IV.
Per questo motivo si arrivò nel 1618 alla defenestrazione dei legati imperiali cattolici
inviati da Ferdinando di Stiria, già nominato re di Boemia a causa delle critiche

 condizioni di salute dell'Imperatore, e futuro imperatore Ferdinando II.
Si ebbe quindi un successivo rifiuto della nobiltà calvinista boema di accettare

 la sottomissione al nuovo re Ferdinando e fu decisa la momentanea destituzione

 dell'Imperatore Mattia, che in quel momento si trovava a Vienna, come re di Boemia.
Fu poi eletto nuovo re di Boemia, al posto di Ferdinando,
il protestante Federico V Elettore Palatino, capo dell'Unione evangelica,

 creata da suo padre, l'Elettore Palatino Federico IV, per riunire le forze dei principi

protestanti tedeschi ed arginare
le pretese degli Asburgo e il Duca e futuro Elettore di Baviera,
capo di una Lega cattolica fortemente voluta da Ferdinando.

 

 La successione

 


Morto senza eredi, Mattia aveva designato come suo successore il cugino Ferdinando,
figlio dell'Arciduca Carlo d'Asburgo, che poi sarebbe diventato Ferdinando II.
Cresciuto presso i gesuiti nella cattolicissima corte spagnola e nemico acerrimo
della Riforma Protestante, già persecutore della chiesa riformata di Stiria,
regione austriaca della quale era stato nominato reggente,
inasprì le persecuzioni contro i protestanti e iniziò, di fatto, la Guerra dei Trent'anni.

Nella politica interna ed estera Mattia riuscì a mettere fine alle rivolte

scoppiate in Ungheria e il lungo conflitto con l'Impero Ottomano (1593-1606)

 si chiuse sotto il suo impero con la firma
del trattato di Vienna e in seguito della Pace di Zsitvatorok nel 1606,
una decisione tra l'altro avversata dal fratello, che era ancora ufficialmente Imperatore,
questa è una testimonianza della presa di potere dell'Impero da parte di Mattia

che diventerà ufficialmente Imperatore ben sei anni dopo.

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Ascendenza

Albero genealogico di tre generazioni di Mattia d'Asburgo

 

 

Mattia d'Asburgo Padre:
Massimiliano II d'Asburgo
Nonno paterno:
Ferdinando I d'Asburgo
Bisnonno paterno:
Filippo I di Castiglia
Bisnonna paterna:
Giovanna di Castiglia
Nonna paterna:
Anna Jagellone
Bisnonno paterno:
Ladislao II di Boemia
Bisnonna paterna:
Anna di Foix-Candale
Madre:
Maria d'Asburgo
Nonno materno:
Carlo V d'Asburgo
Bisnonno materno:
Filippo I di Castiglia
Bisnonna materna:
Giovanna di Castiglia
Nonna materna:
Isabella d'Aviz
Bisnonno materno:
Manuele I del Portogallo
Bisnonna materna:
Maria d'Aragona

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