La loro origine era siberiana, come dimostra un documento cinese antico,
e la loro lingua era probabilmente di ceppo turco.
Lo storico romano del IV secolo, Ammiano,
si limita a specificare che essi provenissero
«al di là delle paludi meotiche, lungo l'oceano glaciale»,
una zona molto vasta.
In passato è stata proposta un'identificazione con gli Hsiung-Nu ??
(una variante arcaica o una tribù completamente diversa),

una popolazione nomade che,
riportano fonti cinesi, nel I secolo a.C. minacciava la Cina.
Durante la dinastia Han ? (206 a.C.-220 d.C.),

 gli Hsiung-Nu fondarono un regno
nelle regioni a nord dell'impero cinese sconfiggendo nel 162 a.C. gli Yuezhi

(popolo cinese).
Il potere degli Xiongnu, si indebolì durante i secoli seguenti e alla fine,

 nel 48 a.C. si scisse in due gruppi: uno venne sottomesso e

 inglobato dai Cinesi, mentre l'altro,
i Xiongnu Meridionali, combatté contro l'Impero cinese ancora per un altro

secolo fino a che non fu costretto a migrare verso Occidente in seguito a

una sconfitta subita ad opera degli Hsieng-Se,
alleati dei Cinesi, nel 93 d.C. Durante la migrazione verso occidente

 attraverso la valle dell'Ili, se l'identificazione con gli Unni è corretta,

 gli Unni si sarebbero poi stabiliti lungo il corso del Volga,
invadendo i territori degli Alani (in cinese: Alánliáo ???),

degli Ostrogoti e dei Visigoti.
I Xiongnu Occidentali invece rimasero sotto l'influenza politica

dell'impero cinese.Addirittura, un principato unno che comprendeva i territori

delimitati dal Fiume Talas, dai Monti Altaj e dal Fiume Tarim arruolò

come mercenari un gruppo di soldati capaci di combattere
"uniti come le squame del pesce", in base a quanto scritto dalle cronache cinesi,

 nel 36 a.C., provenienti dalle regioni orientali di confine del Regno dei Parti:
ci sono fondati indizi che tali mercenari furono legionari romani

 presi prigionieri dai Parti tra il 53 a.C.
(disfatta di Crasso a Carre) ed il 36 a.C. (disfatta di Marco Antonio).
Se effettivamente la situazione stesse in questi termini, legionari romani,

 in seguito catturati dai cinesi, avrebbero combattuto per gli avi di

coloro che furono i protagonisti della caduta dell'Impero romano d'Occidente

mezzo millennio più tardi  .
Comunque, l'identificazione degli Unni (xiongren in mandarino moderno)

 con tale gruppo nomade è carente di prove.
Si diceva che dove passavano gli Unni non cresceva più l'erba.
Questo fa bene intendere quali fossero le devastazioni arrecate

dalle loro scorrerie. Da quando Joseph de Guignes nel XVIII secolo

ha identificato gli Unni con gli Hsiung-nu, il dibattito sulle loro origini

asiatiche si è acceso. L'identificazione tra Unni e Hsiung-Nu,
seppur affascinante, non è comprovata con prove certe, e tra l'altro,
se vi sono delle analogie tra le due popolazioni,

vi sono anche notevoli differenze:
Gli Unni e gli Hsiung-Nu avevano un'organizzazione politica completamente

differente:
gli Unni nel IV secolo avevano molti re, i due gruppi di Hsiung-Nu

avevano invece un unico capo, lo Shan-Yu.
Anche il modo di legare i capelli era differente: gli Hsiung-Nu legavano

 i capelli in una coda di cavallo, a differenza degli Unni.
Inoltre il rinvenimento di artefatti bronzei Hsiung-Nu del deserto

Ordos in Mongolia ha permesso agli studiosi di constatare come i reperti

archeologici attribuibili agli Hsiung-Nu siano del tutto diversi a quelli Unni,
come constatato da uno dei più autorevoli studiosi degli Unni,

Otto Maenchen-Helfen, il quale ha concluso:
« I bronzi di Ordos furono prodotti da o per gli Hsiung-Nu.
Anche controllando a uno a uno tutti i pezzi dell'inventario di Ordos,
non saremmo in grado di indicare un solo oggetto da mettere in relazione

con un reperto proveniente dal territorio una volta occupato dagli Unni…

 In questo stile di disegni animali ricorrono motivi ben noti…
Non uno dei motivi appartenenti a questo ricco repertorio è mai stato

identificato su un oggetto unno. »
Sono stati rinvenuti inoltre ulteriori reperti archeologici a

Ivolga in Russia nel 1996,
che confermano le notevoli differenze tra Hsiung-Nu e Unni, confermando la tesi di Maenchen-Helfen sulla non corrispondenza tra i due popoli.
Secondo una congettura di Christopher Kelly,
per niente affatto convinto della corrispondenza tra Unni e Hsiung-Nu,

 gli Unni potrebbero provenire dalle steppe
dell'odierno Kazakhistan, zona dal clima gelido e dai venti molto intensi.
 

 

La stirpe mongolide degli Unni viene messa in dubbio anche da altri studiosi:
« "Sulla spinosa querelle relativa alla complessa origine degli Unni, ritenuti generalmente di stirpe mongolide,
si è ora propensi a prendere atto che i dati posseduti non risultino chiarificatori,
in quanto basati in larga misura su considerazioni etimologiche [ … che]
non solo rappresenterebbero realtà storiche diverse, ma sarebbero anche linguisticamente

scollegati tra loro […].
È tuttavia legittimo chiedersi da dove mosse, come ultima sede,
il popolo che travolse Alani e Goti. La “fase formativa”
degli Unni sembra fosse avvenuta in un'area collocabile tra il lago d'Aral e il Mar Caspio;
poi essi avrebbero aggirato il Caspio a settentrione restando a nord della catena del Caucaso

per occupare un immenso territorio fino alla palude Meotide intorno al Mar d'Azov,
 

 

Recenti ricerche hanno mostrato che nessuna delle grandi confederazioni di guerrieri della steppa

era etnicamente pura e, a rendere le cose più difficili, molti clan affermavano di essere Unni basandosi

semplicemente sul prestigio del loro nome;
o era attribuito da estranei che li descrivevano con comuni caratteristiche, presunti luoghi d'origine o

reputazione.Sebbene sia molto difficile risalire ad un luogo di origine degli Unni,
sembra che all'inizio il nome designasse un prestigioso gruppo di guerrieri della steppa la cui origine etnica è

 sconosciuta.[senza fonte]
Gli Unni non devono essere confusi con gli Aparni ("Unni Bianchi") di Procopio,
in quanto si tratta di un ramo culturale e fisico completamente diverso, né con i Chioniti
(gli Unni rossi, probabilmente i Kian-yun dei cinesi) che comparvero sulla scena in Transoxiana nel 320,

guidati dal re Kidara.
 

 

La seguente cronologia è ricavata in parte da documentazione storica cinese e in parte da ricerche di paleoantropologia della Siberia.

1200 a.C. Gli Unni attraversano il deserto di Gobi. Comparsa della cultura karasukiana nel Sayan-Altai
III secolo a.C. Gli Unni nella sfera di influenza dei Tung-Hu
209 a.C. Sottomissione dei Sien-pi e dei Wu-huan
208 a.C. Vittoria degli Unni di Mao-tun sugli Yueh-chi
203 a.C. Gli Unni sottomettono i Kiang (tibetani)
202 a.C. Spedizione nel Sayan-Altai, sottomissione dei Ting-Ling, dei Kipcaki ed altre tribù
201-200 a.C. Spedizione cinese degli Unni in Cina. Gli Unni accerchiano un esercito cinese presso Pai-teng
198 a.C. Pace tra Unni e cinesi Han
197 a.C. Guerra tra Unni e Yueh-chi
165 a.C. Vittoria degli Unni sugli Yueh-chi. Migrazione degli Yueh-chi al di là del Tien-Shan e dei Wusun nella pianura dei Sette fiumi (Semirecie).
158 a.C. Incursioni unne in Cina
157 a.C. Gli Unni riconoscono l'indipendenza dei Wusun
152 a.C. Trattato tra Unni e Cina per libertà di commercio
133 a.C. Incursioni Unne in Cina
129 a.C. Disfatta dei Cinesi
126 a.C. Muore Kiun-chen, suo fratello Yi-chi-sie si proclama Shan-yu degli Unni
125 a.C. Gli Unni prendono le fortezze di Yu-meng e Sho-fang
123 a.C. Disfatta cinese per mano degli Unni
90 a.C. Spedizione Unna nel Ho-si
86 a.C. Gli Unni cacciano i Cinesi dal Che-shi
80 a.C. Guerra contro i Wusun
72 a.C. Terribile incursione dei Wusun. Il Che-shi si dà di nuovo agli Unni. Fallito contrattacco contro i Wusun e i Cinesi
67 a.C. Gli Unni perdono il Che-shi
64 a.C. Fallita spedizione degli Unni nel Che-shi contro i Cinesi
62 -61 a.C. Incursioni dei Ting-ling nelle terre degli Unni
57-54 a.C. Guerra civile tra gi Unni, vinta dallo Shan-yu Chi-chi.
49 a.C. Chi-chi sconfigge Wusun e sottomette Ugri e Ting-ling.

 

Successione dei re Unni

352 ? Kama Tarkhan
 ? 370 Balamber (Valamir?)
370 380 Alypbi
390 411 Uldino (Khan degli Unni Occidentali)
 ? 412 Donatus (Khan degli Unni del Mar Nero Orientale e oltre)
? 411 Charaton
 ? ? Octar
432 ? Rua (Rugila)
437 444 Bleda
437 453 Attila (Idil)
453 454 Ellac
? 457 Tuldila
 ? 469 Dengizich
 ? 469 Hernach (Ernakh)
tardo V secolo   Tingiz
tardo V secolo   Belkermak
 490   Djurash
500   Tatra
?   Boyan Chelbir
inizio 500 - metà  500   Sandilch (Khan degli Utriguri).
Divisione in Utriguri, orde del Don orientale, e Kutriguri, orde del Don occidentale
560   Zabergan (Khan dei Kutriguri)

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